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Tutorial Lightroom CC - #7 ESPOSIZIONE E TONI

Che si parli di un principiante o di un fotografo esperto, l’errore più comune in cui si può incappare è sicuramente l’errore di esposizione.

DOWNLOAD IMMAGINE ESEMPIO IN DNG

Specialmente quando lavori di fretta e devi affidarti agli automatismi, è frequente che una situazione imprevista o una non perfetta impostazione di partenza della fotocamera possa portarti a ottenere un risultato non del tutto soddisfacente.


Ad esempio in presenza di una scena con zone illuminate e zone in forte ombra, l’esposimetro della fotocamera potrebbe essere ingannato prendendo a riferimento solo una zona sovraesponendo o sottoesponendo l’altra.

Avendo a disposizione un file RAW, però, le possibilità di regolazione in post produzione sono piuttosto ampie.

L’esposizione regola la luminosità complessiva della foto, esaltando i valori più alti. I valori di esposizione variano in modo corrispondente ai numeri di apertura. Per esempio, regolando un valore di +1,00, otterrete un’apertura equivalente a uno stop.

Detto questo però bisogna evitare incrementi troppo pronunciati perché potrebbe apparire un fastidioso rumore sulla foto; soprattutto se l’immagine è stata scattata ad elevati ISO.

La regolazione dell’esposizione attraverso il pannello base può sembrare molto semplice ed in effetti lo è: basta spostare il cursore con
 il mouse o inserire un valore numerico nell'apposita casella
 destra, e il gioco è fatto.

L’aspetto più complesso è che per ottenere un risultato ottimale, il controllo esposizione va considerato come parte di un gruppo che comprende anche Contrasto, Luci, Ombre, Bianchi e Neri.

Tutti appartengono alla categoria delle regolazioni tonali, della quale Esposizione è il controllo principale; continuiamo quindi a vedere velocemente a cosa servono gli altri cursori delle regolazioni tonali:

  • Contrasto: agisce sui mezzitoni, aumentando o diminuendo il contrasto. Aumentando il contrasto, le aree semiscure della foto diventano più scure, mentre le aree semichiare diventano più chiare. Riducendo il contrasto si ottiene l'effetto inverso;
  • Luci: permette di regolare le aree più illuminate dell'immagine. Trascinando il cursore verso destra, potrete schiarire le luci; trascinandolo, invece, verso sinistra, potrete recuperare le zone dell'immagine troppo chiare;
  • Ombre: agisce come il cursore Luci, ma sulle ombre. Spostando il cursore a destra, recupererete i dettagli nascosti dalle ombre, mentre, spostando il cursore verso sinistra, otterrete l'effetto opposto;
  • Bianchi: permette di regolare il ritaglio del bianco. Spostando il cursore verso destra, aumenterete il ritaglio dei valori più chiari, mentre, spostando il cursore verso sinistra, ridurrete il ritaglio dei valori più scuri;
  • Neri: funziona in modo simile al cursore Bianchi, ma agendo sui neri quindi Spostando il cursore verso destra, aumenterete il ritaglio dei valori più scuri, mentre, spostando il cursore verso sinistra, ridurrete il ritaglio dei valori più chiari;

L'ultima parte del pannello Base dell'ambiente di lavoro Sviluppo contiene le opzioni Chiarezza, che aumenta la profondità delle immagini, e Vividezza e Saturazione, che regolano la saturazione, proteggendo, nel caso di Vividezza, l'incarnato.

ESEMPIO

Prendiamo quest’immagine, già vista nel tutorial precedente sul bilanciamento del bianco e proviamo ad effettuare le regolazioni tonali partendo da come la foto è stata scattata.

 Lightroom Esposizione e Controlli Tonali

Questa foto è stata scattata all’alba utilizzando un filtro Neutro in modo da poter allungare il tempo di esposizione fino a 5 secondi e ottenere l’effetto seta sull’acqua e dei colori carichi di informazioni.

Purtroppo questi espedienti hanno spesso l’effetto collaterale di creare immagini con evidenti problemi tonali che vanno corretti in post-produzione.

La prima operazione da effettuare è, solitamente, il bilanciamento del bianco. L’immagine è stata scattata all’alba quindi tende ad un tono freddo. Qui sta a noi decidere se lasciare l’idea di quel particolare momento della giornata o correggere il bilanciamento del bianco con una tonalità più neutra.

Già cliccando su automatico vediamo subito come l’atmosfera si scalda passando da meno di 6000 kelvin 7500 con un più 11 di tonalità. Per ora comunque decido di lasciare l’atmosfera fredda dello scatto originale.

È consigliabile affrontare le regolazioni tonali partendo da Esposizione, che è il controllo principale del gruppo.

Con la parte in primo piano molto scura, potresti essere tentato di sovraesporre l’immagine ma, così facendo, sacrificheresti il cielo, che invece è già correttamente esposto. Guardando inoltre l’istogramma notiamo che l’esposizione è fondamentalmente corretta e per migliorarla potremmo agire su gli altri controlli recuperando i dettagli della roccia salvaguardando l’esposizione del cielo. Quindi proviamo a limitarci ad un +0,30.

Sempre affidandoci all’istogramma notiamo immediatamente un buco nella parte destra che sappiamo appartenere a bianchi; proviamo quindi a portare l’omonimo cursore a +40.

Sempre sull’istogramma vediamo che i neri strabordano verso sinistra con l’indicatore delle basse luci acceso. Portiamo quindi i neri a +25 per far tacere l’avviso.

A questo punto l’istogramma sembra bilanciato ma l’immagine ancora non ci convince… perdiamo troppi dettagli in primo piano e la foto continua a sembrare scura.

Lo strumento ideale per recuperare i dettagli senza compromettere l’esposizione del resto della foto è il selettore delle ombre. Portiamolo a +50, sfruttando i bassissimi ISO utilizzati, e vediamo come i dettagli in primo piano, catturati dalla lunga esposizione, riaffiorano senza compromettere l’esposizione del cielo e senza far comparire eccessivo rumore all’interno della foto.

A questo punto non ci resta che aumentare la chiarezza per donare profondità all’immagine possiamo azzardare un +60 che ci regala grande profondità approfittando del fatto che non ci sono volti nell’immagine che, con un aumento della chiarezza, sarebbero segnati da pesantissime rughe non certo molto gradevoli.

A tuo gusto ora potresti regolare Vividezza e Saturazione. In questo caso non esistono criteri da rispettare.

Ricorda solo che Vividezza rispetta maggiormente i toni della pelle, ed è quindi generalmente preferibile a Saturazione nel caso dei ritratti. Io ad esempio decido di aumentare la saturazione non esagerando per lasciare i colori ancora abbastanza naturali.

E questo è il risultato finale.


Lightroom Esposizione e Controlli Tonali

 

Commenti   

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