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Tutorial Affinity Photo - #1 INTERFACCIA

Affinty Photo per iPad è il primo strumento di editing fotografico completo e professionale ad essere progettato per il tablet di Apple e da oggi cercheremo insieme di comprenderne le funzionalità e sfruttarne tutte le potenzialità.

Per prima cosa apriamo l’applicazione è iniziamo con una panoramica sull’interfaccia e l’organizzazione degli strumenti.

All’apertura dell’applicazione, dopo la splash screen, ci troviamo davanti la schermata di benvenuto.

Vedremo nel prossimo video come aprire, salvare e gestire i nostri progetti. Per ora apriamo un immagine e incominciamo ad analizzare l’interfaccia.

Per prima cosa andiamo a vedere la piccola icona a forma di punto interrogativo che troviamo in basso a destra; questo perché toccandola e tenendola premuta, l’App ci mostra la descrizione di tutte le icone presenti in quella schermata... questa semplice opzione è utilissima soprattutto quando iniziamo a muovere i primi passi all’interno dell’Applicazione e memorizzare il significato di tutte le icone è impossibile.

Lo spazio di lavoro si divide fondamentalmente in 4 aree: la parte centrale, dove troviamo la nostra immagine, una barra superiore e due colonne laterali.

Oggi non analizzeremo tutte le icone disponibili che vedremo nei prossimi video man mano che le utilizzeremo. Ci dedicheremo invece ad una panoramica generale in modo da sapere dove cercare quando abbiamo bisogno strumento o un pannello.

Nella barra in alto troviamo partendo da sinistra:

  • L’icona HOME, a forma di freccia, che ci permette di tornare alla schermata di benvenuto.
  • L’icona DOCUMENTO che raggruppa una serie di strumenti per gestire il documento come ad esempio “esporta”, “ridimensiona”, “salva una copia” e di modificare l’interfaccia: “griglia”, “effetto calamita” eccetera.
  • Il menu COMANDI racchiude una serie di utilissimi strumenti per gestire lo spazio di lavoro. Ad esempio possiamo duplicare il livello o incollare come nuovo livello del testo che abbia precedentemente copiato. Incominciamo subito a notare che, come accade per molti menu all’interno di Affinity Photo, gli strumenti disponibili all’interno del menu Comandi variano a seconda dello spazio di lavoro attivo. Ora è attivo lo spazio di lavoro Foto ma se clicchiamo Selezioni, notiamo che gli strumenti del menu Comandi sono cambiati; la stessa cosa accede se selezioniamo fluidifica, sviluppo o mappatura toni. Come avrete già notato, cambiando lo spazio di lavoro attivo, non variano solo gli strumenti del menu Comandi ma anche gli strumenti messi a disposizione nelle due colonne laterali.

Ma andiamo per ordine. Accanto al menu Comandi troviamo lo spazio di lavoro FOTO attivo di default all’apertura dell’applicazione.

  • FOTO ci mette a disposizione sulla sinistra tutti gli strumenti per il foto-editing e vi posso assicurare che potrete trovare veramente tutto quello che cercate. È inutile che ora io stia qui ad elencarli tutti per avremo occasione di utilizzarli e di scoprirne le enormi potenzialità nei prossimi tutorial

Sulla destra, sempre nello spazio di lavoro FOTO, troviamo una serie di pannelli tematici che Affinity Photo chiama STUDIO

    • LIVELLI con gli strumenti per modificarne le opzioni, creare maschere, raggrupparli, crearne di nuovi ed eliminarli
    • COLORE per gestire il colore di tutti gli strumenti che ne prevedono la scelta
    • PENNELLI che ci consente una infinità di scelte per il tratto che più si adatta alle nostre esigenze.
    • Il pannello REGOLAZIONI ci permette di agire nel dettaglio su tutti gli aspetti del foto-editing. Selezionando un opzione , di cui possiamo vedere anche un’anteprima nel menù stesso, appare una nuova barra delle regolazioni in basso che ci permette di impostare in maniera precisa tutti i parametri dell’intervento scorrendo a destra o sinistra sul parametro da modificare.
    • Nel pannello FILTRI troviamo una serie di filtri predefiniti che possiamo adeguare alle nostre necessità sempre attraverso la barra menu che appare nella parte inferiore dello schermo. È proprio il caso di dire che c’è l’imbarazzo della scelta... Per fortuna nella parte superiore del pannello troviamo sempre un menu che ci consente di filtrare per argomento.

Tralasciando gli altri pannelli che vedremo approfonditamente in seguito, desideravo attirare la vostra attenzione su alcune utilissime icone cha appaiono sempre nella colonna di destra indipendentemente dallo spazio di lavoro impostato:

    • In alto troviamo NASCONDI UI che ci permette di visualizzare a schermo intero l’immagine facendo scomparire tutti i pannelli e strumenti
    • In basso invece, sopra al comodissimo punto interrogativo, troviamo due frecce che ci permettono di navigare nella cronologia delle modifiche applicate.  Qualora invece desiderassimo tornare ad un punto esatto della nostra elaborazione possiamo utilizzare lo Studio Cronologia e scegliere il punto da cui ripartire.

 

  • Passiamo ora allo Spazio di lavoro SELEZIONI. Qui possiamo selezionare aree dell’immagine, scontornarle o modificarle a piacimento utilizzando una serie di strumenti davvero completi e potenti. In questo spazio di lavoro vedremo in seguito com è possibile scontornare in pochi tap, soggetti che in software molto più blasonati richiederebbero molto tempo e fatica.

 

  • Ancora a destra troviamo lo spazio di lavoro FLUIDIFICA. In altri software questa attività è uno strumento di foto ritocco.... Affinity Photo dedica un intero spazio di lavoro a questo aspetto è ciò fa già intendere quanta accuratezza e attenzione viene riservata allo strumento fluidifica attraverso il quale possiamo manipolare la nostra immagine a piacimento.
    • Troviamo una griglia pre impostata utile come riferimento per le nostre modifiche.
    • Possiamo cambiarne le spaziatura l’opacità e il colore attraverso lo studio fluidifica sulla destra.
    • Mentre a sinistra abbiamo a disposizione una serie di strumenti che ci permettono di deformare la nostra immagine con precisione ed il massimo controllo del risultato: spingi avanti, spingi a sinistra, spirale ... eccetera. Avremo più avanti un tutorial dedicato allo spazio di lavoro fluidifica dove andremo ad analizzare nel dettaglio tutti gli strumenti.
  • A destra dello spazio di lavoro fluidifica troviamo quello dedicato allo SVILUPPO. Si tratta di una  vera e propria camera oscura digitale. Se volessimo fare un paragone con i prodotti Adobe, potremmo dire che quanto visto finora è Photoshop mentre SVILUPPO è Lightroom. In questo spazio di lavoro bisogna dire che  i pannelli Studio sulla destra hanno un posto di primo piano. Qui troviamo divisi per  argomenti una serie di regolazioni che ci consentono di intervenire su tutti gli aspetti di sviluppo della nostra fotografia. Ovviamente le regolazioni saranno più efficaci su file in formato RAW che conservano maggiori informazioni sull’immagine ma vi assicuro che anche su immagini jpg i risultati sono impressionanti. Partendo dall’alto troviamo:
    • Lo Studio Base che contiene gli elementi fondamentali dello sviluppo come esposizione, bilanciamento del bianco e la gestione delle ombre
    • Lo Studio Lente consente di intervenire per risolvere o amplificare le distorsioni e aberrazioni cromatiche dei vostri obiettivi
    • Attraverso lo Studio Dettaglio interverremo sulla nitidezza e sulla riduzione del rumore
    • Nello Studio Toni abbiamo la curva di viraggio, la gestione dei toni e della Saturazione. Non preoccupatevi se non sapete ancora di cosa stiamo parlando perché quando li utilizzeremo nei prossimi tutorial vedremo insieme cosa sono e a cosa servono questi strumenti.
    • A seguire troviamo il pannello dei metadati, delle sovrapposizioni e il navigatore, che è presente in tutti gli spazi di lavoro e ci consente di ingrandire la nostra immagine e di spostarci all’interno di essa per trovare facilmente l’area che abbiamo bisogno di ingrandire.
    • Nella colonna di sinistra dello spazio di lavoro troviamo una serie di strumenti veloci che ci permettono in pochi tap di eliminare occhi rossi o difetti, di gestire le sovrapposizioni e di ritagliare l’immagine
  • L’ultimo spazio di lavoro è dedicato alla Mappatura Toni. Questo potentissimo strumento è spesso associato alle fotografie HDR e quindi con un ampia gamma dinamica e ci permette di intervenire in maniera potente e precisa sui toni della nostra foto.

E con lo spazio di lavoro Mappatura Toni abbiamo concluso questo primo tutorial su Affinity Photo. Mi rendo conto di aver corso molto e di aver lasciato molti aspetti in sospeso ma, l’obiettivo di questo primo tutorial era di fornire una velocissima panoramica sull’interfaccia dell’applicazione e sulle sue potenzialità , rimandando alle prossime settimane gli approfondimenti di dettaglio su tutti gli strumenti messi a disposizione